
Ipertesto con Word – dai docenti Di Natale, Eremita, Sangiorgio e
Frazzetto di Scordia (CT)
Romanticismo della
Letteratura Italiana
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Dalla Germania e
dalla Francia i grandi temi romantici circolarono in tutta Europa,
costituendo un punto di riferimento essenziale per gran parte della
produzione letteraria del XIX secolo. In Italia, i primi segni di sensibilità
romantica emersero già in Vittorio Alfieri e Ugo Foscolo. Si assume però come
anno di nascita del romanticismo il 1816, anno di pubblicazione sulla rivista
milanese "Biblioteca italiana" dell'articolo intitolato Sulla
maniera e l'utilità delle traduzioni scritto da madame de Staël.
Criticando "gli eruditi che vanno continuamente razzolando le antiche
ceneri", la scrittrice francese sollecitò gli italiani a cogliere i
fermenti innovativi presenti nelle letterature delle altre nazioni europee.
L'articolo innescò un acceso dibattito culturale che vide schierati su
posizioni conservatrici autori come Vincenzo Monti e Pietro Giordani, mentre
i giovani romantici, tra i quali Silvio Pellico, Ludovico Di Breme, Pietro
Borsieri e Giovanni Berchet, si riunirono intorno alla rivista "Il
Conciliatore", mostrandosi aperti ai nuovi stimoli culturali,
soprattutto ai temi patriottici. Fu Berchet, con La lettera semiseria di
Grisostomo (1816), a indicare come nuovo percorso compositivo la poesia
popolare in contrapposizione a quella classica e mitologica, definendo
quest'ultima "poesia dei morti". Il rifiuto della mitologia è uno
dei temi centrali della Lettera sul romanticismo (1823) di Alessandro Manzoni, per il quale la
letteratura doveva avere come soggetto il "vero", frutto di una
sintesi tra valori morali, veridicità storica e accuratezza espressiva. A
questi stessi principi, che sono alla base della concezione manzoniana del
romanzo storico, si ispirò la composizione dei Promessi sposi (1827,
1840-1842), una delle opere fondamentali del romanticismo italiano. Su un
altro versante si collocò la ricerca espressiva di Giacomo Leopardi, che
produsse risultati di straordinario rilievo nella lirica europea, mentre
autori come Carlo Porta, Giuseppe Gioacchino Belli, Giuseppe Giusti, Ippolito
Nievo si fecero interpreti di un romanticismo dai toni prevalentemente
realistici. A un cosiddetto "secondo romanticismo", caratterizzato
da un sentimentalismo dai toni esasperatamente languidi e sospirosi,
appartengono invece poeti come Giovanni Prati e Aleardo Aleardi. |