Ipertesto con Word – dai docenti Di Natale, Eremita, Sangiorgio e Frazzetto di Scordia (CT)

 

IL MELODRAMA IN ITALIA

 

Indice

Romanticismo della letteratura Italiana

Manzoni Alessandro

Leopardi Giacomo

Romanticismo in Germania

Romanticismo in Francia

Romanticismo in Inghilterra

Romanticismo in Russia

Aleksàndr Sergéevic Pùškin

La musica nel 1800

Bellini Vincenzo

Paganini Niccolò

Ponchielli Amilcare

Rossini Gioacchino

Verdi Giuseppe

La musica in Europa

Chopin Fryderyk

Schubert Franz

Schumann Robert

Liszt Franz

Wagner Richard

Guglielmo Tell

Tannhauser

Arte romantica

Hugo Victor

La pittura romantica

The romantic period

Mentre la musica strumentale italiana non ebbe particolare importanza nella cultura europea dell’800, il melodramma confermò e addirittura consolidò la supremazia già delineata nel secolo precedente. Cambiarono tuttavia i caratteri del melodramma: a parte la maggiore importanza dell’ orchestra, la principale novità fu il declino dell’ opera buffa, che ebbe il suo ultimo grande esponente in      Gioacchino Rossini (1792-1868). Grande diffusione ebbe l’opera di tipo drammatico, basata su libretti che narravano fatti storici, secondo una caratteristica comune a tutto il Romanticismo.Tale orientamento divenne anche spunto, in Italia, per la diffusione delle idee risorgimentali di indipendenza e di libertà.

A questo orientamento è legato il nome di    Giuseppe Verdi (1813-1901).

Fra questi due grandissimi estremi, Rossini e Verdi, si mosse una vasta schiera di musicisti, fra cui occorre citare il bergamasco Gaetano Donizetti (1797-1848)e il catanese Vincenzo Bellini (1801-1835).

Fra gli altri operisti ricordiamo Arrigo Boito (1842-1918), che fu anche librettista (spesso per Giuseppe Verdi) e Amilcare Ponchielli (1834-1886).

Per ciò che riguarda la musica strumentale, ricordiamo Niccolò Paganini ( 1782-1840), ritenuto il più grande virtuoso di violino di tutti i tempi.