
Ipertesto con Word – dai docenti Di Natale, Eremita, Sangiorgio e
Frazzetto di Scordia (CT)
IL MELODRAMA IN
ITALIA
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Mentre
la musica strumentale italiana non ebbe particolare importanza nella cultura
europea dell’800, il melodramma confermò e addirittura consolidò la
supremazia già delineata nel secolo precedente. Cambiarono tuttavia i
caratteri del melodramma: a parte la maggiore importanza dell’ orchestra, la
principale novità fu il declino dell’ opera buffa, che ebbe il suo ultimo
grande esponente in Gioacchino Rossini
(1792-1868). Grande diffusione ebbe l’opera di tipo drammatico, basata su libretti
che narravano fatti storici, secondo una caratteristica comune a tutto il
Romanticismo.Tale orientamento divenne anche spunto, in Italia, per la
diffusione delle idee risorgimentali di indipendenza e di libertà. A
questo orientamento è legato il nome di
Giuseppe Verdi
(1813-1901). Fra
questi due grandissimi estremi, Rossini e Verdi, si mosse una vasta schiera
di musicisti, fra cui occorre citare il bergamasco Gaetano Donizetti
(1797-1848)e il catanese Vincenzo Bellini (1801-1835). Fra
gli altri operisti ricordiamo Arrigo Boito (1842-1918), che fu anche
librettista (spesso per Giuseppe Verdi) e Amilcare Ponchielli (1834-1886). Per
ciò che riguarda la musica strumentale, ricordiamo Niccolò
Paganini ( 1782-1840), ritenuto il più grande virtuoso di violino
di tutti i tempi. |