
Ipertesto con Word – dai docenti Di Natale, Eremita, Sangiorgio e
Frazzetto di Scordia (CT)
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Romanticismo della letteratura
Italiana |
La
Germania non aveva avuto nei secoli precedenti una scuola del melodramma come
l’Italia e la Francia. Molti musicisti
tedeschi avevano cercato di darle vita. Il più importante era stato Carl Maria von Weber
(1786-1826), la cui opera maggiore, Il franco Cacciatore, del 1821, fu
uno dei primi esempi di melodramma con parole in tedesco. E
però con Richard Wagner
(1813-1883) che tutto il mondo dell’opera lirica, e non solo quello tedesco,
subì una completa trasformazione. Il
grande protagonista della musica strumentale tedesca - che rappresentò la
massima espressione del Romanticismo - è il pianoforte, sia come
solista che inserito nell’orchestra; per questo strumento tutti i grandi
compositori hanno realizzato bellissimi pagini di musica, da quelle
incredibilmente difficili di Franz Liszt (1811-1886)
a quelle preziose e delicate di Robert Schumann (1810-1856), o ancora a
quelle piene di poesie di Franz
Schubert (1797-1828). Altri due grandi musicisti di questo
periodo sono Felix Mendelsshon
(1809-1847) e Johannes Brahms
(1833-1897). Di
Mendelsshon la traduzione ricorda la vita serena, piena di ricchezze e di
onori; questa serenità si ritrova nelle sue opere più famose, dall’ouverture
Sogno di una notte di mezza estate, composta a soli 17 anni, alle sinfonie
dette Italia e Scozzese. Nella storia della musica Mendelsshon occupa un
posto di rilievo anche per altri motivi: egli riscoprì e fece riscoprire
Bach, aiutò musicisti meno fortunati di
lui (come Schubert) e fu uno dei primi direttori d’orchestra. La musica di Brahms
invece ha spesso messo in difficoltà i critici: da un lato è romantica, cioè moderna,
attenda al sentimento e alla tradizione popolare, come si può vedere in
particolare negli oltri 300 Lieder; dall’altra è classica, cioè legata alla
tradizione, in particolare nelle Sinfonia e nella musica da camera. Al
mondo francese va legata il nome di Fryderyk Chopin (1810-1849). Nonostante
fosse polacco per nascita e nazionalità, infatti Chopin trascorse quasi tutta
la sua breve, ma intensa vita, a Parigi.
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