Ipertesto con Word – dai docenti Di Natale, Eremita, Sangiorgio e Frazzetto di Scordia (CT)

 

La musica nel 1800

 

Indice

Romanticismo della letteratura Italiana

Manzoni Alessandro

Leopardi Giacomo

Romanticismo in Germania

Romanticismo in Francia

Romanticismo in Inghilterra

Romanticismo in Russia

Aleksàndr Sergéevic Pùškin

La musica nel 1800

Bellini Vincenzo

Paganini Niccolò

Ponchielli Amilcare

Rossini Gioacchino

Verdi Giuseppe

Il Melodramma in Italia

La musica in Europa

Chopin Fryderyk

Schubert Franz

Schumann Robert

Liszt Franz

Wagner Richard

Guglielmo Tell

Tannhauser

Arte romantica

Hugo Victor

La pittura romantica

 

The romantic period

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella prima metà del 1800 si diffonde in tutta Europa un vasto movimento culturale, nato in Germania ma destinato a contrassegnare il modo di pensare e di sentire di tutte le nazioni europee: il Romanticismo.

I romantici esaltano l’irrazionalità, la libera espressione del sentimento individuale e collettivo: vengono così valorizzati l’ amore patriottico, l’orgoglio per le tradizioni popolari e tutti i sentimenti spontanei dell’ animo umano.

In campo musicale, i nuovi focolai di  cultura sono ora i salotti della ricca borghesia (che ha preso definitivamente sopravvento sulla nobiltà): “circoli” privati in cui confluiscono letterati, pittori e artisti dilettanti.

Ampie sale ospitano concerti a pagamento, cioè esibizioni di virtuosi, generalmente di pianoforte, molto apprezzati dal pubblico che desiderava ascoltare musica impetuosa, appassionata e drammatica.

I musicisti, non più alle dipendenze dei nobili, sono diventati liberi professionisti che si guadagnano da vivere pubblicando le proprie composizioni, eseguendo concerti a pagamento e facendosi “raccomandare” presso gli impresari teatrali per l’allestimento delle opere.

Nella seconda metà del secolo, poi, parallelamente alla musica “colta” di salotti, circoli, sale da concerto e teatri inizia a diffondersi un tipo di musica più leggera e ballabile, di derivazione popolare, consumata nei caffè concerto, o cafè chantant, locali pubblici nei quali si esibiscono attori comici, dicitori, cantanti e musicisti.

La forma di spettacolo più amata dal grande pubblico resta però il melodramma, soprattutto quello “serio” e coinvolgente, che vede teatri stracolmi.

In questo secolo, dunque, la musica raggiunge una diffusione mai avuta prima e diventata patrimonio di tutti. Proprio per questo si evolve in maniera estremamente varia. Cerchiamo di individuare gli elementi comuni che ne caratterizzano lo sviluppo:

·        La creazione di nuove forme strumentali più libere più aderenti all’espressione romantica (notturno, improvviso, scherzo, capriccio ecc.);

·        L’affermazione del pianoforte come strumento pienamente rispondente alle esigenze espressive dei musicisti romantici;

·        La riscoperta del genere vocale cameristico che si realizza nel lied, breve composizione per voce e pianoforte;

·        La rivalutazione delle tradizioni musicali,che si esprime nell’uso di temi e danze popolari (mazurca, valzer, tarantella, polacca ecc.);

·        La creazione di musica e programma, i Poemi sinfonici, su temi celebrativi;

Il declino dell’opera buffa a favore dell’opera seria che, specialmente in Italia, si rivela un potente mezzo per la diffusione degli ideali romantici, primi fra tutti l’amore per la patria e il desiderio di indipendenza.