
Ipertesto con Word – dai docenti Di Natale, Eremita, Sangiorgio e
Frazzetto di Scordia (CT)
Amilcare Ponchielli
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Romanticismo della letteratura
Italiana |
Nato
a Paderno Fasolaro, in provincia di Cremona, nel 1834, Amilcare Ponchielli deve
la sua fama in parte ad alcune opere importanti e in parte al fatto che fu
l’insegnante e lo scopritore di due grandi musicisti: Giacomo Puccini e
Pietro Mascagni. Come compositore,ottenne il primo grande successo di
pubblico e di critica solo nel 1876 con le opere I Lituani e La Gioconda. A
queste opere ne seguirono altre due,Lina (1877), e il figliuol prodigo
(1880), ma fra tutte la migliore è senza dubbio La Gioconda, con il famoso
balletto della Danza delle ore. Nel 1883 Ponchiello fu nominato insegnante di
composizione presso il conservatorio di Milano e mantenne l’ incarico fino
alla morte, avvenuta nel 1886. Genere
e Caratteristiche
La
Gioconda è un’ opera lirica in 4 atti su libretto di Arrigo Boito, tratto da
un romanzo di Victor Hugo. Fu rappresentata per la prima volta al Teatro alla
Scala di Milano nel 1876. La
danza delle ore è un balletto-intermezzo che l’ autore inserì nel Terzo atto
per creare un intervallo che spezzasse il lungo e complicato intrigo del
dramma. La vicenda dell’opera è ambientata a Venezia nel XVII secolo.
Gioconda, cantante girovaga, ama Enzo Grimaldi, principe genovese che lei
crede un semplice marinaio. Enzo invece è innamorato di Laura, moglie del conte Alvise, dalla quale è a sua
volta ricambiato. Quando Alvise scopre il Tradimento della moglie, tenta di
avvelenarla; ma Gioconda la salva,sostituendo al veleno un innocuo sonnifero. Durante una festa il conte Alvise, prima di annunciare la presunta morte della moglie, intrattiene gli ospiti, fra cui lo stesso Enzo, con a un balletto in cui sono raffigurate le ore del giorno e della notte (Danza delle ore) e che simboleggia la vittoria del bene sul male. Enzo, vedendo il corpo di Laura apparentemente privo di vita, si dispera e rivela il suo amore, scatenando lira di Alvise che io fa arrestare. Gioconda, per salvare Enzo, chiede a Barnaba un cantastorie innamorato di lei, di liberarlo. In cambio gli promette il suo amore. Allorché Enzo e Laura riescono a fuggire insieme, grazie all’aiuto di Gioconda, la sfortuna e generosa ragazza si uccide con un pugnale. A Barnaba non resta che il suo corpo senza vita. |