Ipertesto con Word – dai docenti Di Natale, Eremita, Sangiorgio e Frazzetto di Scordia (CT) 

 

Gioacchino Rossini

 (Guglielmo Tell: assolo di corno inglese)

Indice

Romanticismo della letteratura Italiana

Manzoni Alessandro

Leopardi Giacomo

Romanticismo in Germania

Romanticismo in Francia

Romanticismo in Inghilterra

Romanticismo in Russia

Aleksàndr Sergéevic Pùškin

La musica nel 1800

Bellini Vincenzo

Paganini Niccolò

Ponchielli Amilcare

Rossini Gioacchino

Verdi Giuseppe

Il Melodramma in Italia

La musica in Europa

Chopin Fryderyk

Schubert Franz

Schumann Robert

Liszt Franz

Wagner Richard

Guglielmo Tell

Tannhauser

Arte romantica

Hugo Victor

La pittura romantica

 

The romantic period

Nacque a Pesaro il 29 febbraio 1792. Grazie a un innato talento, Gioacchino imparò a suonare il clavicembalo e la viola e a 18 anni pubblicò il suo primo lavoro teatrale: La cambiale di matrimonio.

Rossigni era di indole allegra e gioviale,amava stare in compagnia e godere dei piaceri della vita . Nonostante ciò, possedeva una incredibile velocità nel comporre musica e una tale vena creativa da divenire, a 26 anni, il più popolare compositore d’Europa.                 

Non sempre, però, i suoi lavori riscossero un successo immediato; anzi, alcune opere furono clamorosi insuccessi alle prime rappresentazioni. Ma gli insuccessi non turbavano affatto Rossini, fiducioso che col tempo le sue avrebbero entusiasmato le platee.

Il genio rossiniano era essenzialmente comico e portò al vertice più alto l’opera buffa Italiana;tuttavia egli si cimentò con successo anche nella composizione di opere serie,tra cui, appunto, il Guglielmo Tell. Quest’ultima fu composta a Parigi nel 1829, dopodiché il musicista cesso ogni attività operistica:aveva solo 37 anni. I motivi di questa decisione non sno ancora del tutto chiari;forse sentiva di aver scritto tutto quanto gli era stato possibile. Nel 1855 si trasferì definitivamente a Passy, in Francia, e vi rimase fino al 1868, anno della sua morte. Con la sua musica rossini portò una ventata di novità nel melodramma Italiano; a differenza dei suoi predecessori, dette sempre molto rilievo all’orchestra. Per essa creò quel famoso crescendo (detto, appunto, crescendo rossiniano) che riveste molte delle sue Ouverture di tanto vigore e movimento.Secondo Rossini,infatti, l’orchestra non doveva solo limitarsi ad accompagnare il canto, ma doveva assumere una propria e rilevante fisionomia.