Ipertesto con Word – dai docenti Di Natale, Eremita, Sangiorgio e Frazzetto di Scordia (CT) 

 

Victor Hugo

 

Indice

Romanticismo della letteratura Italiana

Manzoni Alessandro

Leopardi Giacomo

Romanticismo in Germania

Romanticismo in Francia

Romanticismo in Inghilterra

Romanticismo in Russia

Aleksàndr Sergéevic Pùškin

La musica nel 1800

Bellini Vincenzo

Paganini Niccolò

Ponchielli Amilcare

Rossini Gioacchino

Verdi Giuseppe

Il Melodramma in Italia

La musica in Europa

Chopin Fryderyk

Schubert Franz

Schumann Robert

Liszt Franz

Wagner Richard

Guglielmo Tell

Tannhauser

Arte romantica

Hugo Victor

La pittura romantica

 

The romantic period

Nato a Besançon nel 1802, Victor Hugo seguì il padre, ufficiale dell’esercito, in Italia e in Spagna. Dalla madre a Parigi avvenne la sua iniziazione letteraria: a soli diciassette anni fondò una rivista, “ Le Conservateur Litteraire” . Esordì nel 1822 con le Odes (ODI) di intonazione classicheggiante, ma rapidamente si pose al vertice della nuova corrente letterariacon la raccolta Odes et Ballades (ODI e ballate, 1826), che evoca la figura di Napoleone, e con la celebre prefazione al dramma storico Cromwell (1827). Dopo aver pubblicato un volume di poesie, Les Orientales (Le Orientali, 1828), caratterizzato dal gusto per l’ esotico e il pittoresco, Hugo continuò la sua battaglia per il rinnovamento del teatro con Hermani (Ermani,1929)e ottenne un grande successo con il romanzo Notre-Dame de Paris(1831).

Raggiunse la maturità artistica con quattro raccolte di liriche: Les feuilles d’automne (Le foglie d’autunno,1831), Les rayonset les ombres (I raggi e le ombre,1840).

Sono di questi anni anche significativi lavori teatrali, fra cui Le Roi s’ amuse (il re si diverte,1832,che ispirò Verdi per Rigoletto), Ruy Blas (1838), LesBurgraves (I burgavi, 1843). In queste opere emergono alcune tematiche fondamentali: l’accordo fra i sentimenti intimi e la natura, la meditazione filosofica, la passione sociale e civile.

Fu nettamente ostile al regime di Napoleone III, che lo costrinse all’esilio (in Belgio,e nelle Isole Normanne, a Jersey e a Guernsey).Dopo lo sfogo politico de Les chatiments (Castighi 1853), Hugo creò il suo capolavoro in diecimila versi: Les Contemplation (Le Contemplazioni,1856). Siamo ormai in una temperie culturale dominata dal realismo, anche se un afflato romantico contraddistingue tutta la produzione (davvero immensa) di Hugo.Nella Lègende des siècles (Leggenda dei secoli, 1859,1877,1883),vasto poema epico sulla storia dell’umanità, predomina il tema dell’eterna lotta fra il bene e il male; tema che caratterizza anche la sua opera narrativa,in particolare Les miserables (I miserabili, 1862) e Les travailleurs de la mer (I lavoratori del mare, 1866).

Caduto Napoleone III nel 1870, Hugo ritornò a  Parigi fra accoglienze trionfali. Scrisse un altro romanzo storico ispirato alla Rivoluzione francese, Quatre-vingt-treize (Il novantatrè,1874),e completò La leggenda dei secoli (1883). Partecipò attivamente alla vita politica sino alla morte, che lo colse nel 1885.