
Ipertesto con Word – dai docenti Di Natale, Eremita, Sangiorgio e
Frazzetto di Scordia (CT)
Giuseppe Verdi
(La donna è mobile)
(Dal Nabucco: Va pensiero)
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Romanticismo della letteratura
Italiana |
La
figura di Giuseppe Verdi domina tutta la vita musicale dell’Ottocento.Verdi
nacque nel 1813 a Nel
1833 Verdi tornò a Busseto per occupare il posto di maestro di musica del
Comune, poi nel 1839 si trasferì a Milano con la famiglia e riuscì a far
rappresentare alla Scala la sua prima opera, Oberto conte di San Bonifacio,
con la quale ottenne finalmente il successo ottenendo consensi unanimi a
Milano, Torino,Genova e Napoli.Molti sono i motivi di un così vasto e
duraturo successo:Verdi era dotato di profondo senso del teatro e di grande
umanità;la sua musica era un’espressione genuina dell’animo popolare, perché
lui stesso proveniva dal popolo. Con
lui l’opera lirica subì una notevole evoluzione:furono abolite le
ricercatezze decorative estranee all’essenza della vicenda e tutta
l’attenzione del pubblico venne concentrata sulle azioni e sui personaggi.Le
arie e i recitativi seguivano la divisione tradizionale; Verdi, però, sapeva
collegare in modo unitario tutta la rappresentazione, creando azioni
drammatiche molto intense, interpretate da pochi personaggi, tutti ben
delineati psicologicamente. Inoltre, durante il Risorgimento il popolo
italiano veniva entusiasmato dalla potente e drammatica musica verdiana,
perché i suoi protagonisti, così fieri e generosi, risvegliavano sentimenti
patriottici e un desiderio di riscossa.Nel 1859, quando la sua terra entrò a
far parte del Regno d’Italia, Verdi era ormai considerato un eroe popolare e
venne eletto deputato nel primo parlamento nazionale. La sua instancabile
attività di compositore continuò fino a tarda età:tra il 1891 e il 1892,
quasi ottantenne, completò l’ultima delle sue opere, il Faistaff. Morì a
Milano nel 1901.Le opere più note della sua abbondante produzione
sono:Nabucco, Rigoletto, Il Trovatore, La Traviata, I Vespri siciliani, Un
ballo in maschera, La forza del destino, Don Carlos, Aida, Otello e il già
citato Falstaff.
Il Rigoletto
L’opera lirica Rigoletto fu musicata da Verdi tra
il 1850 e il 1851, su un libretto di Francesco Maria Piave che, a sua volta,
l’aveva tratto da un dramma del francese Victor Hugo intitolato Le roi s’amuse
(“Il re si diverte”).Protagonista della versione originale era un sovrano
arrogante e libertino, il re di Francia Francesco I, ma la censura austriaca
impose a Verdi di sostituire questa figura con quella di un anonimo duca di
Mantova. La prima rappresentazione, nel marzo 1851, al Teatro La Fenice di
Venezia, riscosse un grande successo.
Il Rigoletto, (Prima opera della cosiddetta
"trilogia popolare", il Rigoletto di Giuseppe Verdi trae
ispirazione dalla tragedia di Victor Hugo Le roi s'amuse (1832). Al
centro dell'opera (per la cui composizione Verdi dovette conformarsi ad
alcuni dettami della censura) campeggia Rigoletto, buffone di corte cui Verdi
ha conferito un'identità psicologica e uno spessore lirico-drammatico senza
precedenti nel teatro lirico dell'epoca. Nel brano qui riprodotto, il tenore
svedese Jussi Bjoerling (il libertino duca di Mantova) esegue la celebre aria
"La donna è mobile")
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